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EurAsia Dance Company presenta ‘Om Mani Padme Hum’ e ‘Svarupa & Vyakta’

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La questione più interessante nel lavoro della EurAsia Dance Company riguarda il modo in cui una tradizione può entrare nella danza contemporanea senza essere semplicemente riprodotta.

Stefano Fardelli ha costruito il repertorio intorno a un processo di osservazione e trasformazione. Durante le tournée, gli interpreti studiano elementi tecnici delle danze locali e i relativi linguaggi corporei. Ritmo, simbolismo e ritualità diventano materiale coreografico. La fase successiva consiste nel modificarli fino a ottenere nuove sequenze, mantenendo astratta la costruzione scenica.

Questo processo cambia anche da interprete a interprete. Gli EurAsia Dancers hanno origini, formazioni e qualità di movimento differenti. Lo stesso materiale viene quindi tradotto attraverso corpi diversi e risente delle tradizioni coreutiche con cui ciascun danzatore è entrato in contatto. La coreografia conserva una struttura comune, ma non cancella le differenze di chi la esegue.

È un metodo che attribuisce al viaggio una funzione concreta. L’incontro culturale entra direttamente nel modo in cui viene costruito il movimento.

Om Mani Padme Hum rappresenta uno degli esempi più compiuti di questa ricerca. Commissionato dal Kolkata Centre for Creativity in India, in collaborazione con DanceHausPiù e Berlin Dance Institute, il lavoro prende come riferimento pratiche rituali del buddhismo tibetano e materiali gestuali asiatici. Fra questi assume particolare rilievo lo studio dei mudra, che interviene soprattutto nella costruzione dei movimenti delle braccia e delle mani.

La scena evita la ricostruzione letterale. Cappelli e mantelli suggeriscono un universo rituale, mentre la composizione dello spazio mantiene una struttura astratta. Il gesto viene separato dalla sua funzione originaria e inserito in un’altra grammatica.

La scelta musicale accentua questo procedimento. Alle musiche originali di Francesco Ziello si affiancano pagine di Rachmaninov, Bach e Dobrinka Tabakova. Il contrasto fra la provenienza delle immagini evocate dai corpi e il paesaggio sonoro occidentale produce una frizione precisa. Ciò che appare in scena e ciò che arriva all’orecchio appartengono a territori differenti.

Nel presentare accanto a questo lavoro Svarupa & Vyakta, il programma rende visibile un altro versante della ricerca di Fardelli. L’opera nasce da Svarupa-Vyakta, assolo creato dopo un viaggio in India e portato in tournée dal coreografo tra il 2014 e il 2019. Il punto di partenza è il tema del Sé, suggerito dall’esperienza del riflesso osservato sulle acque del Gange.

La trasformazione dell’assolo in duetto cambia radicalmente la struttura dell’opera. L’identità viene messa in relazione con un secondo corpo. Cinque palloncini, concepiti come proiezioni del Sé, introducono altre presenze nello spazio e obbligano gli interpreti a ridefinire continuamente distanze e traiettorie.

L’accostamento dei due lavori è coerente proprio perché evita l’uniformità. Om Mani Padme Hum parte da un codice collettivo e rituale. Svarupa & Vyakta parte dall’identità e dalla sua duplicazione. In entrambi i casi Fardelli lavora sulla trasformazione di un materiale preesistente fino a renderne instabile il significato.

 

Stefano Fardelli

Stefano Fardelli è danzatore, coreografo e docente. Dopo la formazione nel programma professionale diretto da Susanna Beltrami prosegue gli studi presso altri centri coreografici europei. Il suo percorso comprende collaborazioni con Berlin Opera, BBC, Finnish National Opera, English National Opera e Les Gens d’Uterpan.

Nel 2010 il Ministero della Gioventù lo seleziona tra i talenti italiani destinati a rappresentare l’Italia nel mondo. Nello stesso periodo lavora con il regista Mike Figgis. Dal 2015 è invitato come docente e coreografo presso università, accademie e programmi professionali internazionali.

Nel 2016 fonda l’EurAsia Dance Project International Network, di cui mantiene la direzione artistica. La rete conta più di 25 partner distribuiti fra Europa, Asia, Medio Oriente, Africa, Stati del Pacifico e America Centrale. Dal 2020 opera anche nell’ambito del dipartimento contemporaneo di DanceHausPiù a Milano. Nel 2023 dà vita alla EurAsia Dance Company.

Il progetto rende evidente il punto raggiunto dalla sua ricerca: una tecnica può essere appresa, ma ciò che interessa a Fardelli comincia nel momento in cui quella tecnica viene alterata.e alterata.

 


 

Realizzazione:

EurAsia Dance Company

DanceHausPiù

Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro

 


 

EurAsia Dance Company presenta ‘Om Mani Padme Hum’ e ‘Svarupa & Vyakta’

 

Data: 25 novembre 2026

Orario: 19:00

Luogo: IIC Rio de Janeiro – Av. Pres. Antônio Carlos, 40 / 4º piano – Centro, Rio de Janeiro (RJ)

Ingresso: Gratuito. Per partecipare, iscriviti online su Sympla