Cinquanta metri di nave, due alberi issati sul ponte. Sotto, un motore del 1964 ancora in funzione. Sul ponte della Santa Maria si impara a navigare lavorando, spesso partendo da zero. Il veliero scuola della Secutor Foundation arriva alla Rio Ocean Week con al comando l’italiano Simone Sacco e porta nel festival un’esperienza costruita tra formazione e ricerca sull’oceano.
Il Museu do Amanhã ospita la seconda edizione della Rio Ocean Week, il maggiore festival di cultura oceanica dell’America Latina. Al centro dell’edizione 2026 c’è l’inquinamento marino, osservato a partire dalle sue cause e dalle risposte possibili. Oltre cinquanta incontri e attività riuniscono settanta relatori e più di trenta istituzioni impegnate nella ricerca e nella conservazione del mare.
Rifiuti plastici e scarichi non trattati entrano così in una discussione che parte dalla scienza e arriva alla vita quotidiana. Uno spazio specifico è dedicato alle contaminazioni chimiche e alle forme di inquinamento meno visibili. Le microplastiche, ormai individuate negli ecosistemi marini e negli organismi viventi, mostrano con particolare evidenza quanto la distanza tra terra e oceano sia soltanto apparente.
Il programma allarga lo sguardo oltre i panel. Cinema e letteratura affrontano lo stesso tema con linguaggi diversi, mentre esposizioni e attività educative portano il dibattito fuori dall’ambito specialistico. È una scelta convincente perché restituisce all’oceano una presenza concreta. La Santa Maria, affidata al comandante italiano Simone Sacco, porta questa idea direttamente sull’acqua.
La nave funziona come scuola galleggiante e piattaforma per attività di ricerca. La Secutor Foundation, organizzazione europea con sede a Milano, accoglie a bordo giovani che partecipano direttamente alla vita dell’equipaggio, mentre gli strumenti per il rilevamento oceanografico permettono di affiancare alla formazione anche il lavoro scientifico.
In Brasile la Santa Maria collabora con l’Istituto Oceanografico dell’Università di San Paolo. Le attività comprendono ricerche sui mammiferi marini e l’impiego di droni per raccogliere materiale biologico dal soffio delle balene. Con la Marina brasiliana sono stati realizzati anche rilevamenti dei fondali nell’area dell’Ilha Fiscal.
Durante la Rio Ocean Week la nave sarà attraccata all’Espaço Cultural da Marinha, sull’Orla Conde, e aperta alle visite. A pochi minuti dalle sale del Museu do Amanhã, il festival avrà così anche un ponte e una sala macchine, con cinquanta metri di scafo rivolti verso la Baia di Guanabara.
Simone Sacco
Il rapporto di Simone Sacco con la Santa Maria comincia nel 2015, nei Paesi Bassi. La nave che individua è stata costruita nel 1964 come peschereccio destinato ai mari del Nord e ha alle spalle decenni di lavoro. Non ha più gli alberi. Sacco decide di recuperarla e di trasformarla in un veliero capace di tornare a navigare su lunghe distanze.
I lavori si svolgono a Den Oever e durano quattro anni. Lo scafo viene conservato, così come il motore Werkspoor originale. Tornano gli alberi e arrivano nuovi apparati destinati alla navigazione e alla ricerca. Il risultato mantiene visibile la storia della nave senza trasformarla in un oggetto da museo.
Italiano, comandante della Santa Maria, Sacco ha costruito attorno alla navigazione un metodo di formazione fondato sull’esperienza diretta. A bordo arrivano anche giovani senza una preparazione nautica professionale. Partecipano ai turni e alle manovre, imparano le procedure di sicurezza e assumono progressivamente responsabilità reali all’interno dell’equipaggio.
È un modello nel quale la nave diventa essa stessa uno strumento educativo. Il mare impone tempi precisi e disciplina. Chiede anche la capacità di reagire agli imprevisti. Sacco affida a questa esperienza una parte essenziale della formazione.
La Santa Maria che oggi arriva a Rio conserva il motore con cui navigava sessant’anni fa. Sul ponte, invece, continua a salire gente che deve ancora imparare come farla andare.
Realizzazione:
MidiaMar Comunicação
Instituto Oceanográfico da USP
Instituto de Estudos Avançados da USP
Espaço e Vida Socioambiental
Collaborazione:
Museu do Amanhã
Appoggio istituzionale:
Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro
Patrocinio:
Repsol Sinopec Brasil
Instituto Aegea
Una scuola sul mare: Simone Sacco e la Santa Maria alla Rio Ocean Week
Data: Dal 17 al 20 settembre 2026
Luogo: Museu do Amanhã – Praça Mauá, 1 – Centro, Rio de Janeiro (RJ)
Ingresso: Gratuito