Questo sito utilizza cookies tecnici (necessari) e analitici.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.

Proiezione del docufilm ‘Ravone’, con Giuliana Fantoni e Beatriz Santomauro

2603231

Esiste un rumore che precede il disastro, ma è il silenzio che resta dopo a rivelare la verità. Non quello della pace, ma quello degli spazi svuotati, dove l’identità di una vita intera si riduce a un cumulo di oggetti sfigurati dal fango. Nella notte tra il 20 e il 21 ottobre 2024, il torrente Ravone, un fantasma d’acqua che scorre invisibile sotto i piedi dei bolognesi, ha imposto la sua presenza, travolgendo case, sicurezze e memorie.

Giuliana Fantoni non ha scelto la cronaca urlata, ma il tempo lento e necessario dell’elaborazione. Il suo docufilm Ravone è un’indagine visiva sulle ferite aperte: dalle madri che hanno temuto per i propri figli ai negozianti che hanno visto il lavoro di una vita scivolare via in pochi minuti. Attraverso una regia che privilegia il pudore e l’osservazione, il film diventa uno strumento di memoria collettiva, un ritratto ambientale in cui l’acqua non è soltanto un elemento, ma un monito severo contro un’urbanizzazione che ha smarrito il senso del limite.

Patrocinata dal Comune di Bologna e già selezionata per l’edizione 2025 di Visioni Italiane, l’opera nasce dalla sinergia tra RoziFilms, il Comitato Ravone Sicuro, l’Associazione DER Documentaristi Emilia Romagna APS, Canali di Bologna, Enece Film e Domvs Films, con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo EmilBanca e di Consorzi Agrari d’Italia. È un racconto che va oltre la cronaca per farsi riflessione politica e umana: un appello alla cura di un territorio soffocato dal cemento e un invito a ritrovare la sobrietà necessaria per proteggere il nostro capitale naturale. È, in ultima analisi, l’unico argine che ci resta davanti alla vulnerabilità di un modello di sviluppo che ha dimenticato la fragilità della terra.

Al termine della proiezione, la giornalista Beatriz Santomauro intervisterà la regista Giuliana Fantoni, approfondendo le motivazioni di un’opera che trasforma un’emergenza locale in una riflessione universale sul lutto materiale e sulla resistenza umana.

 

Giuliana Fantoni

Giuliana Fantoni nasce a Varese e vive e lavora tra Bologna e Antananarivo, in Madagascar. Dopo gli studi al Liceo Artistico di Varese, si laurea in Scienze della Formazione all’Università di Bologna. Studia fotografia presso il Centro di Formazione Professionale Bauer di Milano e frequenta il corso per Autore di Documentari alla Bottega Finzioni di Bologna.

Nel corso del suo percorso professionale lavora come educatrice, fotografa di moda e coordinatrice e selezionatrice per il Madagascourt Film Festival. In questo ambito, tra il 2022 e il 2023, coordina il progetto di formazione in cinema stop-motion Anim’ato Mada, che coinvolge numerosi giovani provenienti da diversi paesi del continente africano.

Attualmente lavora in Madagascar come regista e produttrice esecutiva per la casa di produzione RoziFilms. Come autrice ha realizzato tre cortometraggi presentati in diversi festival e accolti con riconoscimenti: Shapes Recording (2013), La Terza Riva (2015) e Celestino (2021). Ha inoltre firmato il documentario di mediometraggio Ravone (2025), presentato in anteprima al festival Visioni Italiane di Bologna.

 


 

Realizzazione:

Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro

 


 

Proiezione del docufilm ‘Ravone’, con Giuliana Fantoni e Beatriz Santomauro

 

Data: 9 aprile 2026

Orario: 18:00

Luogo: IIC Rio de Janeiro – Av. Pres. Antônio Carlos, 40 / 4º piano – Centro, Rio de Janeiro (RJ)

Ingresso: Gratuito. Per partecipare, iscriviti online su Sympla