Il cinema che affronta la mafia deve misurarsi con un rischio preciso: dare fascino a ciò che vorrebbe osservare con lucidità. In Iddu, Fabio Grassadonia e Antonio Piazza evitano questa trappola. Il film guarda al potere nel momento del suo logoramento, alla sua miseria morale, al sistema di complicità che lo sostiene. Con questo titolo prosegue la seconda edizione di Panorama IICinemaRio, al suo quarto appuntamento.
Presentato in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2024, Iddu prende spunto dalla vicenda di Matteo Messina Denaro e la rielabora in forma cinematografica, nella Sicilia dei primi anni Duemila. Accanto al boss latitante interpretato da Elio Germano, il racconto mette in scena Catello, politico caduto in disgrazia a cui Toni Servillo dà un’ambiguità opaca e sottile. È nel rapporto fra queste due figure compromesse che il film trova il proprio centro.
Grassadonia e Piazza tornano così a un territorio che attraversa da anni il loro cinema, con uno sguardo asciutto e controllato. Quello che emerge è una riflessione sulla persistenza del potere, sulla sua capacità di infiltrarsi nei legami, nel linguaggio, nelle istituzioni, fino a deformare il paesaggio umano. Iddu conserva il passo del noir e la tensione del dramma politico, ma lavora soprattutto per sottrazione. Smonta la figura del capo, ne prosciuga l’aura e lascia affiorare un mondo fatto di calcolo, decadimento e complicità. Ne nasce un film severo, teso, di notevole rigore, che guarda alla mafia senza mitologia.
Fabio Grassadonia e Antonio Piazza
Fabio Grassadonia e Antonio Piazza formano da anni uno dei sodalizi più riconoscibili del cinema italiano contemporaneo. Siciliani per origine e immaginario, hanno costruito un percorso autoriale compatto, segnato da una riflessione costante sul potere, sulla violenza e sulle deformazioni morali prodotte dalla cultura mafiosa. Dopo il cortometraggio Rita, il loro esordio nel lungometraggio, Salvo, è stato presentato nel 2013 alla Semaine de la Critique di Cannes, dove ha ottenuto il Nespresso Grand Prize e il Prix Revelation.
Con Sicilian Ghost Story, presentato nel 2017 in apertura della stessa sezione a Cannes, hanno confermato una voce registica capace di unire densità narrativa, tensione visiva e forte impronta simbolica. Il film ha ricevuto ampio riconoscimento internazionale e ha vinto il David di Donatello per la migliore sceneggiatura non originale.
Con Iddu, presentato in concorso alla Mostra di Venezia del 2024, Grassadonia e Piazza aggiungono un nuovo capitolo a un percorso coerente e personale. Il loro cinema continua a interrogare il rapporto fra potere, immaginario e responsabilità, con rigore e una forte identità espressiva.
Realizzazione:
Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro
ItalCam
Associazione Il Sorpasso
Collaborazione:
Belas Artes a La Carte
Risi Film Brasil
Panorama IICinemaRio presenta ‘Iddu’ di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza
Data: 12 maggio 2026
Orario: 18:00
Luogo: IIC Rio de Janeiro – Av. Pres. Antônio Carlos, 40 / 4º piano – Centro, Rio de Janeiro (RJ)
Ingresso: Gratuito. Per partecipare, iscriviti online su Sympla