Roma, periferia fluviale. Una famiglia ridotta a due persone. Una Colombia evocata da una madre, da una lingua, da un modo di cucinare e ricordare. El Paraíso nasce in questo spazio intermedio: un uomo quasi quarantenne vive con la madre colombiana e sembra conoscere il mondo attraverso di lei.
Julio Cesar e sua madre dividono una casa modesta, il denaro guadagnato ai margini della legalità, le serate di ballo. C’è amore. C’è bisogno. C’è una vicinanza che non lascia aria. Quando arriva Ines, giovane colombiana coinvolta nel traffico di droga, il legame comincia a scoprirsi vulnerabile. Julio Cesar desidera. La madre sente di perdere il proprio centro. La casa diventa un luogo di urti minimi, poi sempre più duri.
Nel settimo appuntamento della seconda edizione del Panorama IICinemaRio, El Paraíso porta sullo schermo un film che lavora per sottrazione emotiva, anche quando la materia narrativa è incandescente. Artale evita il ricatto melodrammatico. Lascia che siano i corpi a parlare: una danza troppo lunga, uno sguardo trattenuto, una frase detta nella lingua sbagliata. Il risultato è un’opera severa, piena di tensione interna. La regia non giudica i personaggi, ma li espone. E proprio lì il film trova la sua durezza migliore.
Enrico Maria Artale
Enrico Maria Artale, romano, classe 1984, arriva al cinema dopo una formazione che unisce studio teorico e pratica della regia. Si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia, dopo essersi avvicinato all’estetica del film con uno sguardo già segnato dalla domanda sull’identità.
I suoi primi lavori circolano in festival internazionali. Il respiro dell’arco gli vale nel 2012 il Nastro d’Argento per il miglior cortometraggio. Nel 2013 firma Il Terzo Tempo, presentato a Venezia nella sezione Orizzonti e premiato con il Pasinetti come miglior opera prima. Con Saro, documentario presentato al Torino Film Festival, affronta una materia più scoperta: l’incontro con il padre e la ricostruzione di una memoria personale.
Negli anni successivi lavora anche alla scrittura e alla regia televisiva, tra Sanctuary e Romulus. El Paraíso, premiato a Venezia per la sceneggiatura e per l’interpretazione di Margarita Rosa de Francisco, conferma il suo interesse per un cinema di conflitto ravvicinato: pochi personaggi, una casa e una separazione che chiede sangue.
Realizzazione:
Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro
ItalCam
Associazione Il Sorpasso
Collaborazione:
Belas Artes a La Carte
Risi Film Brasil
Panorama IICinemaRio presenta ‘El Paraíso’ di Enrico Maria Artale
Data: 7 luglio 2026
Orario: 18:00
Luogo: IIC Rio de Janeiro – Av. Pres. Antônio Carlos, 40 / 4º piano – Centro, Rio de Janeiro (RJ)
Ingresso: Gratuito. Per partecipare, iscriviti online su Sympla