Anni Settanta. Una villa fuori Roma. Un’Italia attraversata da conflitti politici e trasformazioni intime. Dentro, due persone cercano una via d’uscita attraverso Proust. À la Recherche si muove in questo spazio sospeso, dove il mondo entra appena, come rumore lontano dietro le finestre.
Ariane è una nobildonna francese e attrice. Pietro è uno sceneggiatore italiano insoddisfatto, legato a un cinema considerato minore. Entrambi vivono un momento fermo. Lei lo assume per scrivere insieme una sceneggiatura tratta da À la Recherche du Temps Perdu, il romanzo-monumento di Marcel Proust. Il destinatario sognato è Luchino Visconti. Il nome basta a dare al progetto una grandezza quasi dolorosa.
Il lavoro a quattro mani diventa presto un confronto più profondo. Ariane e Pietro discutono di letteratura, cinema, politica, sesso. Ogni frase rivela una distanza. Ogni scena scritta li costringe a guardare qualcosa che nella loro vita non trova forma. Proust non è solo l’autore da adattare. È il terzo presente nella stanza, il fantasma che obbliga a tornare sui desideri, sulle occasioni mancate, sulla memoria che tradisce.
Nel nono appuntamento della seconda edizione del Panorama IICinemaRio, À la Recherche porta un film asciutto, quasi da camera, che vale per la tensione trattenuta tra i personaggi. Giulio Base non cerca l’apertura spettacolare. Punta sulla clausura, sul dialogo, sul logoramento lento di due intelligenze costrette a convivere. La parte migliore del film sta nei vuoti: una pausa dopo una frase, un silenzio che pesa più della citazione, il momento in cui la cultura non protegge più nessuno. È un’opera irregolare, ma coerente nel suo desiderio di filmare il pensiero come una forma di battaglia.
Giulio Base
Giulio Base nasce a Torino nel 1964. Prima del cinema c’è il teatro, con la formazione alla Bottega Teatrale di Firenze diretta da Vittorio Gassman. Da lì viene una parte riconoscibile del suo lavoro: attenzione alla voce, gusto per il confronto verbale, fiducia nella presenza dell’attore.
Dopo alcune esperienze davanti alla macchina da presa, esordisce alla regia con Crack, film che gli procura una candidatura ai David di Donatello come miglior regista esordiente. Negli anni attraversa generi diversi: il poliziesco con Poliziotti, il road movie con Lovest, la commedia con La Bomba, il racconto civile e letterario con Il Banchiere Anarchico. Per la televisione firma opere molto viste, tra cui Padre Pio, Maria Goretti, L’Inchiesta e Pompei.
Base è anche interprete, produttore e autore. Ha lavorato con registi come Nanni Moretti, Carlo Mazzacurati e Ridley Scott. Dal 2024 guida il Torino Film Festival come direttore artistico. In À la Recherche mette in scena una forma di cinema che assomiglia a una stanza chiusa: poche uscite, molta memoria, la parola come unica soluzione.
Realizzazione:
Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro
ItalCam
Associazione Il Sorpasso
Collaborazione:
Belas Artes a La Carte
Risi Film Brasil
Panorama IICinemaRio presenta ‘A la Recherche’, di Giulio Base
Data: 4 agosto 2026
Orario: 18:00
Luogo: IIC Rio de Janeiro – Av. Pres. Antônio Carlos, 40 / 4º piano – Centro, Rio de Janeiro (RJ)
Ingresso: Gratuito. Per partecipare, iscriviti online su Sympla