MicroDanze rappresenta una delle proposte più interessanti del Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto per il modo in cui ripensa le convenzioni della rappresentazione coreografica. Il formato breve concentra l’azione su pochi elementi, mentre la vicinanza fra interpreti e pubblico permette di cogliere dettagli del movimento che la distanza del palcoscenico tende a sottrarre allo sguardo.
Il progetto arriva al Museu de Arte Moderna di Rio de Janeiro attraverso Italia Danza, iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme al Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro. L’appuntamento fa parte della prima tournée sudamericana del progetto, dopo un percorso internazionale che ha coinvolto istituzioni culturali e luoghi del patrimonio storico. Il programma viene proposto in tre repliche, ciascuna delle quali presenta le quattro coreografie in successione, componendo un percorso attraverso linguaggi e sensibilità differenti.
Francesca Lattuada costruisce Eppur si Muove intorno a una figura solitaria posta sopra un barile. La posizione sopraelevata accentua la dimensione plastica del movimento. L’Allegretto della Settima Sinfonia di Beethoven e il costume di Bruno Fatalot concorrono a creare un’immagine sospesa fra danza e rappresentazione rituale.
In Dira Libido 2.0, Giovanni Leonarduzzi utilizza il duetto per indagare le dinamiche del desiderio. La relazione fra gli interpreti si sviluppa attraverso tensioni e continui cambiamenti di equilibrio. L’esperienza dell’autore nella contaminazione fra breakdance e danza contemporanea trova qui una dimensione drammaturgica, nella quale il confronto fisico diventa lo strumento principale del racconto.
Terra Piccola di Antonella Bertoni affronta il tema del limite attraverso un’azione coreografica che alterna impulsi e arresti, traducendo in movimento la condizione di un corpo costretto a confrontarsi con confini materiali e simbolici. La forza del lavoro risiede nella corrispondenza fra restrizione fisica e necessità espressiva.
Diego Tortelli, con Soft P., sviluppa invece un’indagine sulla prossimità. Il duetto si costruisce attraverso gesti nei quali la sensualità emerge dalla relazione fra i due interpreti e dalla consapevolezza di essere osservati. La vicinanza rende percepibile una vulnerabilità reciproca che attraversa l’intera coreografia.
La scelta di presentare queste quattro opere al MAM valorizza la pluralità del repertorio e la capacità della danza di confrontarsi con l’architettura museale. L’interesse dell’iniziativa risiede nella precisione con cui ogni creazione sviluppa una propria identità pur condividendo un formato essenziale. Italia Danza porta così a Rio de Janeiro una proposta nella quale la ricerca coreografica trova una forma di espressione diretta e immediata.
Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto
Il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto costituisce un riferimento istituzionale per la produzione e la diffusione della danza contemporanea italiana. Nato dall’esperienza della compagnia Aterballetto, fondata nel 1977, ha ampliato la propria attività attraverso un modello che integra creazione artistica e ricerca sui linguaggi del movimento. Nel 2022 è diventato il primo Centro Coreografico Nazionale istituito in Italia dal Ministero della Cultura.
La sede di Reggio Emilia, all’interno della Fonderia, un ex edificio industriale riconvertito alla produzione artistica, ospita le attività della compagnia e i progetti del Centro. La sua programmazione si sviluppa attraverso collaborazioni nazionali e internazionali, favorendo il confronto fra differenti pratiche coreografiche.
Il repertorio comprende lavori di autori come Jiri Kylian e William Forsythe, accanto alle creazioni di coreografi contemporanei quali Marcos Morau e Johan Inger. Questa compresenza permette di mantenere un rapporto continuo fra il patrimonio della danza d’autore e le ricerche più recenti.
Tra le linee di sviluppo del Centro assumono rilievo le produzioni site-specific e le sperimentazioni che utilizzano tecnologie digitali. MicroDanze si inserisce in questo percorso attraverso una formula capace di adattarsi a contesti architettonici differenti, mantenendo intatta la specificità delle singole opere.
Il risultato è una danza che conserva la complessità della propria scrittura anche quando si concentra in pochi minuti e in un gesto essenziale.
Realizzazione:
Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Collaborazione:
Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro
Museu de Arte Moderna di Rio de Janeiro
Aterballetto al MAM: MicroDanze. Oltre i confini del palcoscenico
Data: 31 ottobre 2026
Orari: 15:00, 16:00 e 17:00
Luogo: MAM – Museu de Arte Moderna do Rio de Janeiro – Av. Infante Dom Henrique, 85 – Flamengo, Rio de Janeiro (RJ)
Ingresso: Gratuito. Per partecipare, iscriviti online su Sympla