La famiglia è uno dei luoghi più difficili da raccontare. Troppo vicina. Troppo piena di parole già pronte. Alla 24ª Flip, in programma a Paraty dal 22 al 26 luglio 2026, Andrea Bajani porta un romanzo che entra in questo spazio con una domanda secca: un figlio ha il diritto di andarsene?
La Flip, Festa Letteraria Internazionale di Paraty, nasce dal rapporto tra letteratura e città. I cinque giorni della Festa, con i suoi tradizionali incontri letterari, sono la forma più visibile di un lavoro che si estende lungo l’anno attraverso incontri, laboratori e attività con la comunità. La sua forza viene da questa permanenza. La Festa accade a Paraty, ma continua a lavorare anche quando i palchi vengono smontati.
Matrice delle feste letterarie in Brasile, la Flip ha ispirato più di 300 iniziative simili nel paese. La sua identità resta legata a una concezione ampia della letteratura, aperta alla città, all’architettura, al cinema, alla musica e alle arti visive. Paraty, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, sostiene questa forma con la sua storia e con la presenza delle comunità caiçara, indigene e quilombola. La città diventa pagina, passaggio, luogo di ascolto.
La partecipazione di Andrea Bajani all’incontro A Infância volta Devagarinho dà alla presenza italiana alla 24ª Flip un centro forte e riconoscibile. L’appuntamento fa parte del programma principale e riunisce Bajani con la scrittrice brasiliana Maria Esther Maciel, con la mediazione di Anabela Mota Ribeiro.
Il tema è l’infanzia che ritorna. Ritorna lentamente, come dice il titolo dell’incontro. Ritorna quando un adulto trova le parole per ciò che da bambino ha subito, assorbito, normalizzato. Bajani e Maciel si incontrano in questo punto: la famiglia come luogo di amore e di ferita, di cura e di controllo.
In L’Anniversario, vincitore del Premio Strega 2025, Bajani racconta una separazione radicale. Un figlio interrompe i rapporti con i genitori. Cambia numero di telefono e lascia la città: costruisce così una distanza. Da quella distanza, rilegge la casa paterna e la figura della madre, schiacciata da una vita passata a servire il padre.
Il valore dell’incontro sta nella sua sobrietà. Nessuna promessa di pacificazione facile. Nessuna retorica del perdono come dovere. L’incontro apre uno spazio raro, in cui si può guardare la famiglia senza inginocchiarsi davanti alla parola famiglia. Paraty offre a questa discussione il suo ritmo più adatto: passi lenti sulle pietre antiche. Ad aspettare, una sala piena di ascolto.
Andrea Bajani
Andrea Bajani nasce a Roma nel 1975. Vive oggi negli Stati Uniti, a Houston, dove insegna scrittura creativa alla Rice University. La sua opera si muove tra narrativa, poesia e riflessione sul linguaggio, con attenzione costante ai luoghi in cui una vita prende forma e alle parole che una persona eredita prima di poterle scegliere.
Ha esordito nella narrativa nei primi anni duemila e ha costruito nel tempo un percorso riconoscibile, lontano dalle mode e dalle semplificazioni. Nei suoi libri tornano spesso figure in movimento, case lasciate o ricordate, legami familiari osservati nel punto in cui protezione e prigionia cominciano a confondersi.
Tra i suoi romanzi figurano Se Consideri le Colpe, Un Bene al Mondo e Il Libro delle Case. Quest’ultimo ha consolidato una ricerca narrativa fondata sugli spazi abitati: case reali, case perdute, case diventate segno. In Bajani, l’architettura conserva tracce morali. Le pareti ascoltano, trattengono, restituiscono.
Ha pubblicato anche poesia, tra cui Promemoria e Dimora Naturale. Con L’Anniversario, pubblicato da Feltrinelli nel 2025 e in Brasile da Companhia das Letras, ha ottenuto il Premio Strega e il Premio Strega Giovani. Il romanzo segna un punto di arrivo nella sua ricerca: la casa familiare diventa il luogo da cui uscire per poter finalmente parlare.
Realizzazione:
Associação Casa Azul
Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro
Data: 26 luglio 2026
Orario: 17:00
Dove: Auditório da Matriz – Centro Histórico, Paraty (RJ)
Ingresso: Biglietteria