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XXI edizione del Festival del Cinema Italiano in Brasile ’26: Italia in Scena

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Il Festival del Cinema Italiano in Brasile è diventato, nel corso di oltre vent’anni, uno dei principali appuntamenti dedicati alla diffusione della cinematografia italiana nel Paese. La sua forza risiede nella capacità di portare le opere fuori dai circuiti abituali, raggiungendo pubblici differenti e costruendo un rapporto continuativo con una tradizione cinematografica che non smette di rinnovarsi.

La ventunesima edizione presenta ventiquattro lungometraggi, suddivisi fra quattordici produzioni recenti, inedite in Brasile, e dieci classici riuniti nella retrospettiva Italia in Scena. Il programma coinvolge oltre cento sale in settanta città brasiliane, con proiezioni gratuite e una selezione disponibile anche in streaming. Un’estensione territoriale che rappresenta uno degli aspetti più significativi della manifestazione, rendendo accessibili opere raramente presenti nella distribuzione commerciale.

La retrospettiva restituisce al paesaggio italiano un ruolo centrale nella narrazione cinematografica. Le città, le coste e i territori rurali diventano parte integrante dei racconti, con film che attraversano epoche e sensibilità differenti. Fra gli autori figurano Federico Fellini e Roberto Rossellini, accanto a Lina Wertmüller e Giuseppe De Santis. Il confronto con la produzione contemporanea permette di osservare come il cinema abbia modificato nel tempo il proprio modo di rappresentare l’Italia e le sue trasformazioni sociali.

Ideato nel 2005, il Festival è oggi diretto e curato da Erica Bernardini. La continuità del progetto si riconosce nella scelta di affiancare autori affermati a registi emergenti, mantenendo un’attenzione costante alla varietà dei linguaggi e alla circolazione internazionale delle opere.

La selezione di sei lungometraggi proposta dall’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro comprende opere già presentate nei principali appuntamenti cinematografici internazionali. Alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, Scherzetto di Mario Martone è stato proiettato fuori concorso, mentre I Figli della Scimmia, opera prima di Tommaso Landucci, ha ottenuto due premi nella sezione Orizzonti: migliore sceneggiatura e migliore interpretazione maschile, assegnata a Riccardo Scamarcio. Idda di Irene Dionisio ha partecipato al Toronto International Film Festival, in concorso nella sezione Platform, ed è stato scelto per inaugurare Panorama Italia ad Alice nella Città. Alla Festa della Rivoluzione di Arnaldo Catinari è passato alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione Grand Public. Fra i riconoscimenti figura anche il Nastro d’Argento 2026 a Giuseppe Battiston per la sua interpretazione in Lavoreremo da Grandi di Antonio Albanese.

 


 

9 novembre

Scherzetto (2026), di Mario Martone

Daniele Mallarico, un illustratore settantenne che vive solo a Milano, torna a Napoli per occuparsi del nipote Mario, un bambino di cinque anni vivace e imprevedibile. Durante l’assenza dei genitori, i due si trovano a condividere la vecchia casa di famiglia. La convivenza si trasforma in un confronto serrato, fatto di provocazioni e piccoli dispetti, che costringe Daniele a misurarsi con i ricordi della propria infanzia e con le scelte che hanno segnato la sua vita.

 

10 novembre

I Figli della Scimmia (2026), di Tommaso Landucci

Dario è padre di un bambino con disabilità, al quale dedica ogni attenzione, organizzando la propria esistenza intorno alle sue necessità. Allo stesso tempo intrattiene un rapporto molto stretto con il figlio adolescente del fratello. Nel nipote comincia a riconoscere il figlio che avrebbe desiderato avere e, attraverso quel legame, immagina una paternità differente. Il progressivo intreccio fra affetto e aspettative inespresse incrina il suo equilibrio emotivo, provocando tensioni che finiscono per coinvolgere l’intera famiglia.

 

11 novembre

… che Dio perdona a Tutti (2026), di Pierfrancesco Diliberto

Arturo è un agente immobiliare palermitano con una grande passione per i dolci e una vita sentimentale poco soddisfacente. Quando incontra Flora, una pasticciera profondamente religiosa, se ne innamora immediatamente. La differenza fra le loro convinzioni lo spinge inizialmente a fingersi credente, finché decide di mettere alla prova se stesso seguendo alla lettera gli insegnamenti del Vangelo. L’esperimento produce conseguenze inattese, mettendo in discussione il suo comportamento e rivelando le contraddizioni di chi si dichiara cristiano senza necessariamente vivere secondo i propri principi.

 

16 novembre

Alla Festa della Rivoluzione (2025), di Arnaldo Catinari

Fiume, 1919. Nel clima di agitazione politica seguito alla Prima guerra mondiale, Gabriele D’Annunzio occupa la città e inaugura un’esperienza rivoluzionaria destinata a dividere l’opinione pubblica italiana. Beatrice, una spia al servizio della Russia, rimane implicata in un attentato contro il poeta. Le sue vicende si intrecciano con quelle di Pietro, capo dei servizi segreti italiani, e di Giulio, un medico disertore vicino agli ambienti anarchici. Fra cospirazioni e passioni personali, i tre si trovano coinvolti nelle tensioni di un’epoca sospesa fra aspirazioni rivoluzionarie e nascita del fascismo.

 

17 novembre

Idda (2026), di Irene Dionisio

Adele e Sofia, amiche d’infanzia ormai trentenni, si ritrovano dopo un lungo distacco per realizzare un sogno condiviso: raggiungere la cima dell’Etna. Durante la salita, il loro rapporto si incrina e un confronto doloroso riporta alla luce ferite mai rimarginate e segreti rimasti nascosti per anni. Le due donne si separano proprio mentre il vulcano comincia a tremare. Adele prosegue da sola, tormentata dal desiderio di tornare indietro e ritrovare l’amica con cui avrebbe voluto arrivare al cratere.

 

18 novembre

Lavoreremo da Grandi (2026), di Antonio Albanese

Beppe, Umberto e Gigi sono tre amici alle prese con esistenze segnate da fallimenti e occasioni perdute. Insieme a Toni, figlio di Umberto, decidono di festeggiare l’uscita del giovane dal carcere. Dopo una serata trascorsa al bar del paese, l’auto sulla quale viaggiano investe qualcuno. Presi dal panico, i quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto. Il tentativo di nascondere l’accaduto dà inizio a una notte di equivoci, visite inattese e decisioni sempre più assurde.

 


 

Realizzazione:

ItalCam – Câmara de Comércio Italiana de São Paulo

Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro

 


 

XXI edizione del Festival del Cinema Italiano in Brasile ’26: Italia in Scena

 

Date: 9, 10, 11, 16, 17 e 18 novembre 2026

Orario: 18:00

Luogo: Teatro Itália – Av. Pres. Antônio Carlos, 40 / 4º piano – Centro, Rio de Janeiro (RJ)

Ingresso: Gratuito. Per partecipare, iscriviti online su Sympla