Laudato Sie nasce dal Cantico delle Creature e dal desiderio di riportarne il senso dentro il corpo. Monica Casadei e Artemis Danza lavorano su questa materia senza cercare una traduzione letterale del testo francescano. Al centro c’è piuttosto una relazione: quella fra individuo e comunità, fra presenza umana e natura, fra parola e movimento.
In scena Alfonso Donnarumma, Chiara Falzone, Chiara Matterazzo, Minami Michiwaki, Mattia Molini e Carlotta Quercetani. La voce di Giovanna De Toni accompagna il riaffiorare delle parole di Francesco, mentre Fabrizio Filesi interviene con la musica dal vivo. I diversi linguaggi restano riconoscibili, ma si incontrano continuamente nella costruzione dello spettacolo.
Il lavoro coreografico parte dai corpi e dal modo in cui cambiano quando entrano in relazione. I danzatori si raccolgono, si separano, tornano a cercarsi. L’individualità resta visibile, ma viene continuamente messa alla prova dal gruppo. A poco a poco la scena assume la forma di un coro, fatto di presenze che respirano e si muovono dentro uno stesso spazio.
È uno dei punti in cui Laudato Sie incontra più direttamente il Cantico delle Creature. Francesco nomina il sole, l’acqua, il fuoco e la terra come parti di una stessa realtà. Casadei evita di trasformare questi elementi in immagini riconoscibili. Li lascia passare attraverso il ritmo, il peso e le relazioni fra i danzatori.
Anche la voce lavora per sottrazione. Il testo compare lungo lo spettacolo, crea un legame con la fonte francescana e poi lascia di nuovo spazio al movimento. La musica dal vivo segue una logica simile: entra nella scena e ne modifica il tempo, senza trasformarsi in semplice accompagnamento.
La forza di Laudato Sie sta proprio in questo equilibrio. Artemis Danza prende un testo profondamente radicato nella tradizione italiana e lo rimette in circolo attraverso una lingua fisica e contemporanea. La spiritualità passa da elementi concreti: un corpo che sostiene un altro, un gruppo che si compatta, una voce che interrompe il silenzio.
Il Cantico delle Creature resta riconoscibile, ma cambia forma. Diventa presenza.
Artemis Danza
Artemis Danza nasce in Francia nel 1994 per iniziativa di Monica Casadei e si trasferisce in Italia nel 1997. Dal 1998 al 2007 la compagnia è in residenza al Teatro Due, Teatro Stabile di Parma e Reggio Emilia. Tra il 2014 e il 2019 è invece in residenza artistica presso il Teatro Comunale di Bologna.
Nel corso degli anni la compagnia realizza oltre cinquanta creazioni firmate da Casadei e affianca alla produzione un lavoro costante con giovani autori, oltre a progetti di formazione rivolti sia ai professionisti sia al pubblico. La continuità di questa attività ha costruito nel tempo un’identità riconoscibile, legata alla centralità del corpo e al rapporto con musica, teatro e patrimonio culturale.
Monica Casadei, ferrarese, arriva alla danza dopo la laurea in Filosofia. Studia danza classica e moderna in Italia, poi a Londra e a Parigi. Qui incontra i coreografi Pierre Doussaint e Isabelle Doubouloz e approfondisce con André Cognard la pratica dell’Aikido e dell’Aikishintaiso.
Una parte importante del suo lavoro si concentra sulla figura femminile e sulle forme della violenza, anche attraverso il confronto con le eroine del melodramma. Nascono da questa ricerca lavori come Corpi Violati, Private Callas e Puccini’s Opera.
Con il progetto Patrimoni Umani, Artemis Danza sviluppa invece un percorso dedicato a figure e opere della cultura italiana. Nel 2025 Casadei crea Stabat Mater, selezionato alla NID Platform, mentre nel 2026 firma Verdi / Shakespeare, Trilogia della Brama al Teatro Regio di Parma.
Laudato Sie entra in questa traiettoria con naturalezza. Un testo antico viene affidato a corpi contemporanei e torna a muoversi.
Giovanna De Toni
Giovanna De Toni ha costruito il proprio percorso tra Brasile e Italia, passando con continuità dal teatro al cinema e alla televisione. Si forma alla Escola de Teatro Macunaíma di São Paulo, dove si diploma come attrice, poi si trasferisce a Milano e prosegue gli studi alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Tornata in Brasile, approfondisce anche il linguaggio cinematografico alla Universidade Estácio de Sá di Rio de Janeiro.
Gli anni italiani segnano una parte importante della sua esperienza teatrale. Lavora con Giuseppe Bertolucci in L’Arialda di Giovanni Testori e prende parte all’Eneide diretta da Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza. Il suo percorso comprende anche spettacoli diretti da Giampiero Solari, Serena Sinigaglia e Gabriele Vacis, attraversando testi di Molière, Shakespeare e Tennessee Williams.
In Brasile alterna il teatro al cinema e alla televisione. Partecipa a produzioni come Laços de Família, Mulheres Apaixonadas, Da Cor do Pecado e Bicho do Mato, mantenendo nel tempo un rapporto professionale con entrambe le culture che hanno segnato la sua formazione.
In Laudato Sie la parola torna a essere materia scenica. La voce di De Toni fa riaffiorare il testo di Francesco lungo lo spettacolo e poi si ritira, lasciando che siano nuovamente i corpi a proseguire il discorso.
Fabrizio Filesi
Fabrizio Filesi nasce a Ovindoli, in Abruzzo, e cresce a Monterotondo, nell’area romana. Si forma nella chitarra jazz al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove conclude gli studi nel 2015. Dopo un primo viaggio a Rio de Janeiro nel 2016, nel 2018 sceglie la città come luogo in cui vivere e sviluppare il proprio percorso musicale.
In Brasile approfondisce choro, samba, bossa nova e forró alla Escola Portátil della Casa do Choro. La formazione jazzistica entra così in contatto diretto con repertori e ritmi brasiliani. A Rio lavora come chitarrista e bassista, affiancando all’attività concertistica l’insegnamento.
La relazione fra musica e movimento fa già parte della sua esperienza. Nel 2024 partecipa all’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro a Sincronie Estemporanee, performance costruita sull’incontro fra danza, improvvisazione musicale e free jazz.
In Laudato Sie, Filesi ritrova questa relazione diretta fra suono e movimento. La musica nasce nello stesso tempo dei corpi, reagisce ai loro gesti e ne altera il ritmo.
Realizzazione:
Artemis Danza
Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro
Laudato Sie. Il Cantico delle Creature di Artemis Danza, con Giovanna De Toni e Fabrizio Filesi
Data: 22 ottobre 2026
Orario: 18:00
Luogo: IIC Rio de Janeiro – Av. Pres. Antônio Carlos, 40 / 4º piano – Centro, Rio de Janeiro (RJ)
Ingresso: Gratuito. Per partecipare, iscriviti online su Sympla