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Festival do Rio: XXVIII edizione del Festival Internazionale di Cinema

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Il cinema italiano presente al Festival do Rio 2026 rifiuta una definizione unica. Gli otto film selezionati si muovono fra autori dalla lunga carriera e opere prime, fra racconto familiare e ricerca documentaria. È una selezione utile proprio perché rende visibile quanto oggi la produzione italiana lavori attraverso forme e geografie differenti.

Dal 1° all’11 ottobre, il Festival presenta Nessun Dolore di Gianni Amelio, Rosebush Pruning di Karim Aïnouz, Le Rose di Marrakech di Ginevra Elkann, Eva di Emanuela Rossi, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, Serpenti di Roberto De Paolis, Balcanica di Nicola Sorcinelli e Holy Wood Dust di Victor Kossakovsky.

La selezione ha un rapporto evidente con il circuito dei grandi festival. Nessun Dolore, The Echo Chamber, Serpenti , Balcanica e Holy Wood Dust arrivano tutti dall’ultima edizione della Mostra di Venezia o dalle sue sezioni indipendenti. Rosebush Pruning è stato invece presentato in concorso alla Berlinale. Questa circolazione recente dà alla presenza italiana a Rio una qualità precisa: il Festival intercetta film che stanno ancora costruendo il proprio percorso internazionale.

Amelio resta legato a una forma di cinema nella quale un incontro individuale apre rapidamente questioni più vaste. In Nessun Dolore, Alessandro Borghi è un libraio che si ritrova responsabile di un bambino arrivato dal Nord Africa. Davide Serino affianca Amelio alla sceneggiatura.

Pallaoro lavora invece sullo spazio chiuso. The Echo Chamber, interpretato da Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, nasce da un progetto di Bernardo Bertolucci e costruisce la relazione amorosa come ripetizione e dipendenza. De Paolis sceglie la deformazione grottesca: in Serpenti, un assassino vuole consegnarsi alla giustizia e scopre una società incapace persino di accogliere la sua confessione.

La qualità della presenza italiana al Festival do Rio emerge anche dalla capacità di spostare il centro del racconto. Sorcinelli segue in Balcanica due musicisti afghani lungo il percorso verso l’Europa. Kossakovsky porta Holy Wood Dust nel territorio del documentario e, insieme al botanico Stefano Mancuso, costruisce un film intorno alla vita degli alberi.

Ginevra Elkann e Emanuela Rossi scelgono due figure femminili come centri di gravità. Le Rose di Marrakech lavora sui rapporti che si formano dentro una casa marocchina. Eva costruisce intorno a Carol Duarte una protagonista sospesa fra trauma personale e allarme ambientale.

Karim Aïnouz, infine, torna al Festival do Rio con Rosebush Pruning. La famiglia, ancora una volta, è il laboratorio nel quale emergono desiderio e dipendenza. Presentato in concorso a Berlino, il film sposta una storia americana nella Catalogna e la affida a un cast internazionale.

Il Festival accoglie anche una delegazione italiana composta da professionisti coinvolti nei film della manifestazione. Davide Serino arriva a Rio come co-sceneggiatore di Nessun Dolore, scritto insieme a Gianni Amelio. Ginevra Elkann presenta Le Rose di Marrakech, di cui firma la regia. Emanuela Rossi accompagna Eva, il suo secondo lungometraggio, mentre Claudio Corbucci ne rappresenta il versante produttivo. Completano la delegazione Tommaso Usberti, regista di Prima della Guerra, e Piero Usberti, interprete del film.

Otto film bastano a mostrare la distanza fra due estremi: una stanza dove una coppia continua a separarsi e un bosco nel quale persino un albero diventa protagonista.

 


 

Ospiti italiani alle proiezioni:

 

6 ottobre 2026, ore 21:15

Cinesystem Belas Artes Botafogo 3

Le Rose di Marrakech

Ginevra Elkann, regista

 

7 ottobre 2026, ore 21:15

Cinesystem Belas Artes Botafogo 3

Prima della Guerra

Tommaso Usberti, regista e Piero Usberti, interprete

 

8 ottobre 2026, ore 21:00

Cinesystem Belas Artes Botafogo 3

Eva

Emanuela Rossi, regista e Claudio Corbucci, produttore

 

9 ottobre 2026, ore 21:15

Cinesystem Belas Artes Botafogo 3

Nessun Dolore

Davide Serino, co-sceneggiatore

 


 

Realizzazione:

Cinema do Rio

Ministério da Cultura – Governo Federal

 

Collaborazione:

Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro

 

Patrocinio:

Lei Rouanet – Incentivo a Projetos Culturais

 


 

Festival do Rio: XXVIII edizione del Festival Internazionale di Cinema

 

Data: Dal 1 al 11 ottobre 2026

Ingresso: Biglietteria. Per la programmazione italiana completa, clicca qui