Tatum Rush occupa una posizione difficile da ridurre a un genere. La sua musica usa la forma canzone come struttura provvisoria, abbastanza riconoscibile da creare aspettative e abbastanza elastica da poterle contraddire. Il nuovo concerto nasce intorno al repertorio recente dell’artista e a una formazione creata appositamente per questa occasione.
Il punto di partenza è Lolito Ceresiaco, pubblicato nel marzo 2026. L’album attraversa il jazz dei crooner napoletani, le danze del folklore mediterraneo e il bolero latinoamericano. Soul ed exotica ampliano ulteriormente il paesaggio sonoro. La qualità del disco sta nel modo in cui questi riferimenti convivono senza perdere la propria identità. Un linguaggio musicale può emergere con chiarezza e subito dopo essere spostato altrove, attraverso il ritmo, l’arrangiamento o il modo di interpretare la canzone.
Il concerto di Rio de Janeiro prosegue questa ricerca attraverso una scelta precisa: creare una nuova formazione e lasciare che il repertorio reagisca a musicisti diversi. Tatum Rush ha riunito Marcelo Callado alla batteria, Daniel Vasques al sax, Leco Vasques al contrabbasso e Carolina Sulis alle percussioni. Daniel e Leco Vasques sono fratelli. Tutti provengono dalla scena indipendente e lavoreranno su un repertorio che comprende anche alcune nuove composizioni, sperimentate per la prima volta in questa formazione.
L’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro diventa così il luogo in cui una parte del repertorio recente di Rush viene rimessa in movimento. I brani già pubblicati convivono con materiale ancora in fase di definizione, mentre l’arrangiamento resta aperto al contributo del gruppo.
La scelta è coerente con il percorso di Rush. La sua attività attraversa musica e performance, con passaggi costanti attraverso il cinema e le arti visive. Questa pluralità di linguaggi entra anche nel modo in cui costruisce le sue canzoni, sempre disponibili a cambiare forma quando arrivano sul palco.
A Rio de Janeiro questa apertura passa attraverso un gruppo appena nato. Cinque musicisti, un repertorio già esistente e alcuni brani ancora senza memoria comune. Il concerto prende forma proprio lì, nel momento in cui quelle canzoni cominciano a appartenere anche a chi le sta suonando.
Tatum Rush
Giordano Rush, aka Tatum Rush, nasce nel 1989 a San Diego e cresce a Lugano. Dopo gli studi alla HEAD di Ginevra, dove consegue un Bachelor in Performance Art, sviluppa un percorso che rende difficile separare nettamente il musicista dall’artista visivo e dal performer.
La discografia firmata Tatum Rush prende avvio con Guru Child. Seguono Drinks Alchemici, Villa Tatum e Bougainvillea. Lolito Ceresiaco, pubblicato nel 2026, segna una fase in cui il rapporto con la canzone italiana e con le culture musicali mediterranee diventa più esplicito.
Parallelamente Rush lavora nel cinema, nella videoarte e nel teatro. Ha codiretto due documentari e realizzato numerosi videoclip. La sua attività dal vivo comprende apparizioni al Montreux Jazz Festival e alla Triennale Milano, oltre al MAMCO di Ginevra. Ha partecipato all’Eurosonic e al MI AMI Festival. Il suo percorso comprende anche Universidad de los Andes di Bogotá e Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires.
Nel 2026 cocrea con Lisa Lurati Wanderer, progetto interdisciplinare sviluppato con il LAC di Lugano e presentato successivamente a Monte Verità. L’opera lavora sulla relazione fra corpo, suono e spazio attraverso improvvisazione e installazione. Per Rush la composizione continua così anche dopo che le note sono state scritte.
Realizzazione:
Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro
Tatum Rush, un repertorio in movimento tra Jazz, Bolero e Soul
Data: 14 ottobre 2026
Orario: 18:00
Luogo: IIC Rio de Janeiro – Av. Pres. Antônio Carlos, 40 / 4º piano – Centro, Rio de Janeiro (RJ)
Ingresso: Gratuito. Per partecipare, iscriviti online su Sympla