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Rassegna Fare Cinema: Federico Ferrone presenta ‘I Fratelli Segreto’

La Baia de Guanabara entra nel racconto come un’immagine fantasma. Una nave, l’acqua aperta, Rio che appare da lontano. Secondo la memoria del cinema brasiliano, Alfonso Segreto avrebbe filmato quel ritorno nel 1898, portando con sé una delle prime immagini in movimento realizzate nel Paese. Forse. Perché attorno ai Segreto ogni fatto sembra avere una seconda ombra.

Nell’ambito della rassegna Fare Cinema, Federico Ferrone presenta I Fratelli Segreto, il suo ultimo film, diretto con Michele Manzolini. Il documentario, proposto in Brasile all’interno dell’8½ Festa do Cinema Italiano, è una coproduzione Italia-Brasile del 2025. La versione brasiliana è narrata da Paulo Betti, quella italiana da Nello Mascia.

Il film segue Pasquale, Gaetano e Alfonso Segreto, tre fratelli partiti dal Cilento alla fine dell’Ottocento e arrivati a Rio de Janeiro quando la città stava imparando a illuminare la notte. Vengono dalla povertà. Entrano nel commercio, nello spettacolo popolare, nei primi dispositivi cinematografici. Si muovono tra ambizione e marginalità, tra sale affollate e cronache incerte. Il loro cognome sembra già una promessa di racconto.

Ferrone e Manzolini scelgono la strada più onesta: non puliscono la leggenda. La attraversano. Il film lavora sui vuoti, sulle zone in cui l’archivio non basta e la memoria comincia a inventare. Ed è lì che I Fratelli Segreto guarda alla nascita del cinema brasiliano senza trasformarla in una pagina ordinata, e la presenza di Federico Ferrone a Fare Cinema permette di entrare dentro questa origine inquieta, ancora piena di buio.

La storia dei Segreto appartiene alla Belle Epoque carioca, fatta di teatri, giornali, sale di divertimento e nuove forme di desiderio urbano. Pasquale fu ricordato come una figura centrale dell’intrattenimento a Rio. Gaetano partecipò alla vita editoriale e alla comunità italiana. Alfonso rimase legato alla ripresa della Baía de Guanabara del 19 giugno 1898, episodio diventato simbolico, che il cinema brasiliano non ha ancora finito di interrogare.

 

Federico Ferrone

Federico Ferrone ha costruito il suo percorso cinematografico lavorando sulle immagini sopravvissute. Nei suoi film l’archivio non resta fermo in una teca. Respira, si sporca, cambia temperatura. Dal 2007 collabora con Michele Manzolini su opere che mettono in contatto documentario e finzione, memoria privata e storia collettiva.

Nel 2013 firma Il Treno va a Mosca, presentato al Torino Film Festival, costruito attorno ai filmati in 8mm di Sauro Ravaglia e al viaggio di un gruppo di comunisti romagnoli nell’Unione Sovietica del 1957. Nel 2019 presenta Il Varco alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Sconfini: materiali ufficiali e amatoriali della Seconda guerra mondiale diventano una storia sulla campagna italiana di Russia, sul gelo e sull’attesa. Sulla paura fisica.

Con I Fratelli Segreto, Ferrone porta questa ricerca dentro una vicenda italo-brasiliana in cui il cinema nasce mescolato alla notte, al denaro, al teatro e alla menzogna ben raccontata. Restano tre fratelli, una città febbrile e un’immagine forse perduta che continua a muoversi.

 


 

Realizzazione:

8½ Festa del Cinema Italiano

Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro

 


 

Rassegna Fare Cinema: Federico Ferrone presenta ‘I Fratelli Segreto’

 

Data: 30 giugno 2026

Orario: 18:00

Luogo: IIC Rio de Janeiro – Av. Pres. Antônio Carlos, 40 / 4º piano – Centro, Rio de Janeiro (RJ)

Ingresso: Gratuito. Per partecipare, iscriviti online su Sympla