Pochi strumenti hanno un repertorio così attraversato dalla trascrizione come la chitarra classica. Il programma scelto da Fabio Montomoli per il concerto al Centro Cultural Justiça Federal lo dimostra con chiarezza, costruendo un percorso che va da Frescobaldi a Rossini passando per l’Ottocento virtuosistico e il Novecento colto.
La scelta di aprire con la Frescobalda non è casuale. Colloca subito l’ascolto in una dimensione barocca, prima di spostarlo sul terreno più popolare della Rossiniana n. 1 di Giuliani, che rilegge temi operistici tratti da Otello, L’Italiana in Algeri e Armida, con la logica della variazione strumentale. È un impianto che rispetta la genealogia della chitarra ottocentesca, nata in gran parte per trascrivere l’opera per un pubblico domestico e da concerto.
Il Carnevale di Venezia di Paganini e il Capriccio Diabolico di Castelnuovo-Tedesco funzionano come dittico. Il primo è la fonte, il secondo la sua rielaborazione novecentesca. Mettere i due brani a distanza ravvicinata è una scelta che chiarisce quanto il mito paganiniano abbia continuato a produrre musica nuova ben oltre l’Ottocento.
Le due composizioni originali di Montomoli, inserite proprio in questo punto del programma, spostano il baricentro dall’interprete al compositore. È qui che il concerto guadagna spessore: non si limita a restituire un repertorio consolidato, ma inserisce una voce contemporanea dentro la tradizione che la precede. Il finale con l’ouverture del Barbiere di Siviglia riporta tutto sul piano dell’intrattenimento colto, chiudendo la serata con la stessa energia con cui Rossini la scrisse per il teatro.
Fabio Montomoli
Fabio Montomoli si diploma con il massimo dei voti al Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Carlo Carfagna. Prosegue la formazione al Mozarteum di Salisburgo, dove studia chitarra classica con Eliot Fisk e Joaquin Clerch-Diaz e prassi barocca con Nikolaus Harnoncourt.
Vincitore di sette primi premi in concorsi nazionali italiani, si aggiudica nel 1992 il concorso internazionale Mauro Giuliani. Da allora ha tenuto oltre mille concerti tra Europa, Asia, Stati Uniti, America Latina, Africa, Medio Oriente e Oceania, in un repertorio che spazia dal solismo alla musica da camera fino al concerto con orchestra. È stato invitato in festival come Andres Segovia Ciudad de Linares in Spagna, il Dallas Guitar Festival negli Stati Uniti e il Tokyo Guitar Festival in Giappone, un circuito che colloca la sua attività tra le più continuative del panorama chitarristico internazionale.
Compositori come Francesco Iannitti Piromallo e Fabrizio Festa gli hanno dedicato opere pensate specificamente per la sua interpretazione. Alla carriera concertistica affianca l’insegnamento, con masterclass tenute in oltre dieci paesi e la titolarità della classe di chitarra alla scuola Leonardo da Vinci di Grosseto. Nel 2014 ha ricevuto il premio Paul Harris. Dirige oggi tre festival chitarristici internazionali, in Italia e in Cile, e ha pubblicato dieci CD, l’ultimo dei quali, Mediterranea, dedicato interamente alla musica di Iannitti Piromallo.
Girolamo Frescobaldi
Aria detta la Frescobalda
Mauro Giuliani
Rossiniana n. 1, op. 119
Otello
L’Italiana in Algeri
Armida
Niccolò Paganini
Il Carnevale di Venezia
Mario Castelnuovo-Tedesco
Capriccio diabolico
Fabio Montomoli
Pavana
Duerme mi niña
Gioachino Rossini
Ouverture del Barbiere di Siviglia
Realizzazione:
Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro
Centro Cultural Justiça Federal
Nel Paese del Sole: la Chitarra di Fabio Montomoli al Centro Cultural Justiça Federal
Data: 4 settembre 2026
Orario: 19:00
Luogo: Centro Cultural Justiça Federal, Sala de Sessões – Av. Rio Branco, 241 – Centro, Rio de Janeiro (RJ)
Ingresso: Gratuito