Leone Ginzburg ha ventiquattro anni. Davanti a lui la cattedra di letteratura russa a Torino, dietro il giuramento di fedeltà al fascismo imposto ai docenti universitari. L’8 gennaio 1934 scrive al preside che non può accettare condizioni diverse da quelle tecniche e scientifiche del proprio insegnamento. Perde la cattedra.
È la scena da cui prende avvio Il Tempo Migliore della Nostra Vita, il libro con cui Antonio Scurati ricostruisce la vicenda di Ginzburg. La fondazione della casa editrice Einaudi, il matrimonio con Natalia, gli anni dell’antifascismo accompagnano un’esistenza che si chiude nel febbraio 1944 nell’infermeria del carcere romano di Regina Coeli, dopo le torture subite dai nazifascisti.
Accanto a questa storia, Scurati ne dispone un’altra: quella dei propri nonni, Antonio e Angela Scurati, Peppino e Ida Ferrieri. Persone che attraversano gli stessi anni senza entrare nei libri di storia e senza incontrare Ginzburg. Lettere, fotografie e ricordi familiari si alternano alle tracce lasciate dalla grande storia. Un archivio pubblico e un cassetto privato finiscono così sulla stessa pagina.
È qui che il libro trova la sua misura migliore. Scurati osserva il fascismo attraverso una scelta esemplare, quella di Ginzburg, e nello stesso tempo attraverso vite comuni, esposte alla guerra e alla dittatura senza possedere gli strumenti per diventare memoria collettiva.
Nel 2015 Il Tempo Migliore della Nostra Vita vince il Premio Viareggio Repaci e il Premio Selezione Campiello. Il Club di Lettura lo affronta insieme alla giornalista e mediatrice letteraria Claudia Lamego. Chi entra in sala per parlarne torna allo stesso punto di partenza: un uomo, un giuramento, un rifiuto.
Antonio Scurati
Antonio Scurati nasce a Napoli nel 1969. Dopo la laurea in Filosofia all’Università Statale di Milano prosegue gli studi all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e consegue un dottorato in Teoria e analisi del testo all’Università di Bergamo. Oggi insegna alla IULM di Milano, dove la sua attività accademica si concentra sulla letteratura e sulle forme contemporanee del racconto.
Esordisce con Il Rumore Sordo della Battaglia. Nel 2005 Il Sopravvissuto vince il Premio Campiello. Seguono, tra gli altri, Una Storia Romantica, Il Bambino che Sognava la Fine del Mondo, La Seconda Mezzanotte e Il Padre Infedele. Nel 2015 arriva Il Tempo Migliore della Nostra Vita, premiato con il Viareggio Repaci e il Premio Selezione Campiello.
Nel 2018 pubblica M. Il Figlio del Secolo, il primo volume del ciclo dedicato al fascismo e a Benito Mussolini. Il libro vince il Premio Strega nel 2019. La serie prosegue con altri quattro romanzi e si conclude nel 2025 con M. La Fine e il Principio. Cinque libri nei quali documenti, discorsi e cronache vengono assorbiti dentro la forma del romanzo senza perdere il peso della fonte.
Scurati insegna tuttora alla IULM ed è editorialista del Corriere della Sera. Da anni la sua scrittura lavora nello spazio più esposto del romanzo storico: quello in cui i fatti sono già accaduti, ma il modo di raccontarli continua a decidere quanto restino presenti.
Realização:
Istituto Italiano di Cultura do Rio de Janeiro
Club di Lettura presenta ‘Il Tempo Migliore della Nostra Vita’ di Antonio Scurati
Data: 26 de agosto de 2026
Horário: 18h
Local: IIC Rio de Janeiro – Av. Pres. Antônio Carlos, 40 / 4o andar – Centro, Rio de Janeiro (RJ)
Entrada: Paga. Inscrições pelo WhatsApp: (21) 3534-4344